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L' articolo completo che ho scritto per la rivista nazionale Storia in Network sul "sequestro e l'assassinio di Aldo Moro" (.pdf)

Il "dossier Mitrokhin" in cui sono riportati i nomi degli 007 del KGB in Italia (.pdf)

Il documento censurato dal "Governo Berlusconi" in cui si ipotizza un probabile complotto nell'attentato alle "Torri Gemelle" dell'11 settembre (.pdf)

La lezione universitaria sull'importanza della parola e sul ruolo che essa ha nel raggiungimento di un potere che fa le leggi in vista del proprio utile (.pdf)

Il post di Naza sul Comunismo inteso come Cultura di Vita. Un vero e proprio "trattato comunista"(.pdf)

Il post di angcauc986 sul Fascismo inteso come Cultura di Vita. Il regime raccontato in modo impeccabile.

Il video scandalo girato in un seggio elettorale il 9 aprile 2006. E' ben visibile la scheda elettorale completa. Visualizzabile solo con real Player. Durata 7 sec. 70Kb dimensioni.

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lunedì, 09 ottobre 2006

“L’INVOLONTARIA EUTANASIA”
Come, scrivendo, è possibile decidere il proprio tragico destino
 
20 marzo 1979. Due uomini con impermeabile bianco si avvicinano ad una Citroen targata “Roma 08195”. Al posto di guida un giornalista di nome Carmine Pecorelli che, dopo una lunga giornata di lavoro, sta rientrando a casa per terminare quello che sarà il suo ennesimo articolo contro il “sistema governativo” del paese. Questa volta tratterà il memoriale che Aldo Moro scrisse durante i suoi 55 giorni di prigionia. Pecorelli è pronto a fare rivelare particolari sconvolgenti ed ancora nascosti all’opinione pubblica. Non ha nemmeno il tempo di aprile il finestrino della sua auto che 4 colpi in rapida successione (uno alla bocca, uno alla testa e due al torace) mettono fine alla sua lunga ma ancor breve carriera giornalistica presso il periodico “Osservatorio Politico” di cui lui era direttore.
Cosa ha mai potuto scrivere un giornalista di tanto “fastidioso” da meritare addirittura la morte? E cosa stava per pubblicare di tanto scandaloso che si è pensato fosse meglio evitare il problema alla fonte?
 
8 ottobre 2006. Un uomo con il cappello in testa ed una sciarpa sulla bocca sale sull’ascensore di una vecchia palazzina. Insieme con lui una giornalista di nome Anna Politkovskaia che, dopo una lunga giornata di lavoro, sta rientrando a casa per terminare quello che sarà il suo ennesimo articolo contro il “sistema governativo” del paese. Questa volta tratterà le torture volute dal governo filorusso in Cecenia. Non ha nemmeno il tempo di far aprire le porte della cabina che 4 colpi in rapida successione mettono fine alla sua lunga ma ancor breve carriera giornalistica presso il quotidiano “Novaya Gazeta”.
Cosa ha mai potuto scrivere una giornalista di tanto “fastidioso” da meritare addirittura la morte? E cosa stava per pubblicare di tanto scandaloso che si è pensato fosse meglio evitare il problema alla fonte?
 
     Mettere in parallelo queste due storie, è un automatismo che la mente umana non riesce a non controllare. Due storie che appartengono però ad una lunga lista di eventi simili anche se rappresentano il principio (Pecorelli) e la fine (Politkovskaia, almeno per ora) di una questione troppo sottovalutata dalla società moderna: il giornalismo d’inchiesta. Perché o meglio, com’è possibile che un essere umano che pensa con la propria testa e soprattutto scrivere ciò che pensa, debba morire ammazzato?. Il fatto più angosciante è che i giornalisti, con le proprie parole, rischiano di firmare costantemente la propria condanna a morte. Ecco perché ho usato un termine delicato come “Eutanasia” (cioè la possibilità di decidere come e quando mettere fine alla propria vita oramai in costante declino fisico). Decidere di “scrivere” non deve essere uguale a decidere di morire.

Postato da: giuseppecult alle ore 17:18 | link | commenti (10)
categorie: cronaca, giornalismo, attualitĂ 
sabato, 07 ottobre 2006

IN QUESTI ULTIMI MESI...

    Sono passati poco meno di 5  mesi da quando, quel 9 maggio, scrissi il mio ultimo post. Poi, un blackout totale! troppi argomenti su cui scrivere e troppo poco tempo per farlo. 
    In questi ultimi mesi, un governo ha iniziato i suoi lavori, un nuovo conflitto è scoppiato ed ulteriori vittime si sono sommate alle già tante, troppe, di questi ultimi tempi. Ritorno a scrivere per un motivo forse banale, ma essenziale per una vita degna in unsa società civile: il diritto di critica

    In questi ultimi mesi ho trovato pochissime persone con la voglia di discutere di temi un pochino più "pesanti" ed impegnativi dei vari calciopoli, vallettopoli, intercettopoli, ecc..tanto presi sul serio dalla società intera, che Zio Paperone si è detto schifato dall'uso improprio del nome della sua citta: Paperopoli
    In questi ultimi mesi ho capito che il popolo di internet è una risorsa fondamentale per la società. In poco più di 800 cm quadri riesci a parlare di tutto e del contrario di tutto e soprattutto hai l'opportunità di confrontarti anche su temi importanti.
Rimettere in moto un Blog che tanto mi ha dato a livello personale è una sfida difficile da vincere ma a me, questo piace. 
    In questi ultimi mesi ho scoperto il bisogno di essere contraddetto, di sbagliarmi, di scrivere per essere criticato. 
    In questi ultimi mesi ho sentito il bisogno di ricordare; ricordare temi nascosti della storia italiana e non.
Ecco perchè ho provato a creare questo piccolo filmato di pochi secondi, messo su in pochi secondi e spero non dimenticato in pochi secondi.
Il rosso del sangue, il nero del mistero, le foto delle stragi, i nomi degli eroi...tutto questo è la memoria, non facciamola morire.

Colonna sonora: "Memory" di Elain Page


Postato da: giuseppecult alle ore 15:31 | link | commenti (13)
categorie: cultura, cronaca, giornalismo, attualitĂ 

Ecco i permanlink dei post più importanti da me precedentemente scritti. Quella di non lasciarli a vista nel blog è una scelta che deriva dalla nuova impostazione del Blog, con un taglio un pò più giornalistico soprattutto  nel campo delle inchieste....finalmente, si ricomincia! 

 1)Italia: "Terra di Nessuno"
 2)Ecco in che stato viviamo
 3)La prostituzione è un reato?
 4)Satira Provocante
 5)L'Italietta degli ignoranti
 6)Il voto: una scelta da proteggere
 7)Chernobyl: Un disastro "umano"
 8)Bambine già donne
 9)Scatta il verde al nucleare
10)Un "Kapicazze" nel governo
11)Non esiste democrazia senza violenza
12)Il Boss della fattoria
13)Matita mia non mi tradire


Postato da: giuseppecult alle ore 14:59 | link | commenti
categorie: documenti