20 marzo 1979. Due uomini con impermeabile bianco si avvicinano ad una Citroen targata “Roma 08195”. Al posto di guida un giornalista di nome Carmine Pecorelli che, dopo una lunga giornata di lavoro, sta rientrando a casa per terminare quello che sarà il suo ennesimo articolo contro il “sistema governativo” del paese. Questa volta tratterà il memoriale che Aldo Moro scrisse durante i suoi 55 giorni di prigionia. Pecorelli è pronto a fare rivelare particolari sconvolgenti ed ancora nascosti all’opinione pubblica. Non ha nemmeno il tempo di aprile il finestrino della sua auto che 4 colpi in rapida successione (uno alla bocca, uno alla testa e due al torace) mettono fine alla sua lunga ma ancor breve carriera giornalistica presso il periodico “Osservatorio Politico” di cui lui era direttore.
8 ottobre 2006. Un uomo con il cappello in testa ed una sciarpa sulla bocca sale sull’ascensore di una vecchia palazzina. Insieme con lui una giornalista di nome Anna Politkovskaia che, dopo una lunga giornata di lavoro, sta rientrando a casa per terminare quello che sarà il suo ennesimo articolo contro il “sistema governativo” del paese. Questa volta tratterà le torture volute dal governo filorusso in Cecenia. Non ha nemmeno il tempo di far aprire le porte della cabina che 4 colpi in rapida successione mettono fine alla sua lunga ma ancor breve carriera giornalistica presso il quotidiano “Novaya Gazeta”. IN QUESTI ULTIMI MESI...
Sono passati poco meno di 5 mesi da quando, quel 9 maggio, scrissi il mio ultimo post. Poi, un blackout totale! troppi argomenti su cui scrivere e troppo poco tempo per farlo.
In questi ultimi mesi, un governo ha iniziato i suoi lavori, un nuovo conflitto è scoppiato ed ulteriori vittime si sono sommate alle già tante, troppe, di questi ultimi tempi. Ritorno a scrivere per un motivo forse banale, ma essenziale per una vita degna in unsa società civile: il diritto di critica.
In questi ultimi mesi ho trovato pochissime persone con la voglia di discutere di temi un pochino più "pesanti" ed impegnativi dei vari calciopoli, vallettopoli, intercettopoli, ecc..tanto presi sul serio dalla società intera, che Zio Paperone si è detto schifato dall'uso improprio del nome della sua citta: Paperopoli.
In questi ultimi mesi ho capito che il popolo di internet è una risorsa fondamentale per la società. In poco più di 800 cm quadri riesci a parlare di tutto e del contrario di tutto e soprattutto hai l'opportunità di confrontarti anche su temi importanti.
Rimettere in moto un Blog che tanto mi ha dato a livello personale è una sfida difficile da vincere ma a me, questo piace.
In questi ultimi mesi ho scoperto il bisogno di essere contraddetto, di sbagliarmi, di scrivere per essere criticato.
In questi ultimi mesi ho sentito il bisogno di ricordare; ricordare temi nascosti della storia italiana e non.
Ecco perchè ho provato a creare questo piccolo filmato di pochi secondi, messo su in pochi secondi e spero non dimenticato in pochi secondi.
Il rosso del sangue, il nero del mistero, le foto delle stragi, i nomi degli eroi...tutto questo è la memoria, non facciamola morire.
Colonna sonora: "Memory" di Elain Page
Ecco i permanlink dei post più importanti da me precedentemente scritti. Quella di non lasciarli a vista nel blog è una scelta che deriva dalla nuova impostazione del Blog, con un taglio un pò più giornalistico soprattutto nel campo delle inchieste....finalmente, si ricomincia!
1)Italia: "Terra di Nessuno"
2)Ecco in che stato viviamo
3)La prostituzione è un reato?
4)Satira Provocante
5)L'Italietta degli ignoranti
6)Il voto: una scelta da proteggere
7)Chernobyl: Un disastro "umano"
8)Bambine già donne
9)Scatta il verde al nucleare
10)Un "Kapicazze" nel governo
11)Non esiste democrazia senza violenza
12)Il Boss della fattoria
13)Matita mia non mi tradire